
cm 10 x 10
Ker è l'abbreviazione di Kerrouchèn, vale a dire il nome di un villaggio del Medio Atlas marocchino, in cui è stato prodotto il manufatto sul quale la tessitrice ha elaborato il simbolo di riferimento per questo modello di piastrella.
Nel tessuto, l'elemento simbolico è posto sulla cornice esterna, ed è formato da un modulo seriale di quattro figure antropomorfe contrapposte, con gli arti rivolti verso il grembo; la ripetizione del simbolo rafforza la sua pregnanza significativa.
Nella ceramica viene mantenuta l'astrazione formale del corpo della Dea attraverso il gioco cromatico dei tasselli musivi, dove l'iridescenza della testa è ottenuta grazie all'intarsio di un vetro specchiato.
La trasposizione del motivo dal supporto tessile a quello ceramico rievoca un comportamento rituale, poiché, pur nella reinterpretazione del modello originario dovuta alle esigenze tecnico-espressive, vengono riprodotti dei segni correlati ad un significato primordiale, la cui essenza è la persistenza simbolica nel tempo.