Storia. Le
notizie sulla costruzione originaria della chiesa di S.Martino si sono perse nel tempo.
L'informazione più antica notizia è databile intorno al 1330 e risulta da un documento
dell'Archivio Vescovile di Treviso. Vi è nominata la chiesa succursale di 'S.Martino al
Bagnon', una 'fabbrica robusta abbastanza e capace' dove il pievano aveva l'obbligo della
messa prima.
Altre notizie provengono da riferimenti alle
chiese succursali della parrocchia di S.Biagio. Agnoletti riporta che 'le regole
componenti l'attuale parrocchia di Sambiasio sono anche Camporacoler, S.Martino con
Villafranca e parte di Albagnon'. Nel sec. XV si ha un'altra citazione: 'Primo degli
oratori viene S.Martino Vescovo la gente del quale colmello ha la scuola comunale
promiscua con S.Floriano...'
Nel 1726, la gente di
Camporacoler, a causa delle strade fangose, avrebbe voluto un cappellano proprio, a spese
del pievano e del comune (qualcosa di simile alla curazia di Cavrie), ma alla fine di una
lite agitata, nel 1739 fu permesso che si celebrasse la messa a S.Martino in ogni giorno
di festa, purché la comunione pasquale fosse ricevuta a S.Biasio. E negli anni successivi
il corpo di fabbrica dell'ex oratorio di S.Martino abbisogna di alcune modifiche e
limitati ampliamenti allo scopo di permettere una maggiore e migliore accoglienza dei
fedeli.
Altro passo, quali opere di miglioria, è
stato fatto nel 1924 su sollecitazione dell'allora parroco, il quale si premurava
sottolineare con propria lettera (28 luglio dello stesso anno) come 'i paesani sono
disposti a procurare l'olio della lampada (del SS.Sacramento) come hanno fatto altre
volte'. La risposta dell'Ordinario diocesano sac. Carlo Agostini fu affermativa con la
raccomandazione, però, 'che la porticina del tabernacolo fosse resa più resistente'.
Ancora nel 1953, l'Ordinario diocesano,
facendosi interprete delle sollecitazioni del parroco e dei fedeli della chiesa minore di
S.Martino nella parrocchia di S.Biagio V.M., faceva in modo che il Rescritto (4712/48) con
cui si concedeva ad quinquennium la conservazione del SS.Sacramento, in quel di
Camporacoler, perdurando le medesime cause di allora, fosse ulteriormente prorogato.
La Chiesa di
S.Martino. Fu eretta su un piccolo appezzamento di terreno della fabbriceria di
S.Biasio, presso il crocevia detto dei 'Greguoli' e dei 'Pra della Brosa', certamente
importante nella storia della contrada di Camporacoler.
E' un esempio di architettura minore che il
tempo ha conservato, almeno per la parte centrale dell'ex oratorio, che era ad unica
navata centrale, con presbiterio e retrostante sacrestia, con annessa torre campanaria.
Altre parti dell'edificio sono state realizzate in tempi non molto lontani come
espressione di devozioni particolari, come per esempio l'altare della Madonna. Lo stesso
vale per il magazzino, costruito perché ritenuto necessario come disimpegno e ricovero di
materiale di arredo.
Il tetto a falda ha orditura lignea e manto di
coppi. Il pavimento della chiesa è sicuramente recente.
Sulla parete sud della chiesa, posti quasi
sicuramente a sinistra e a destra dell'antico ingresso principale, vi sono due affreschi
raffiguranti S.Cristoforo e S.Martino. |