Le strade romane

Il primo passo di Roma, all'indomani delle vittorie sui Galli che avevano tentato a più riprese di penetrare in Italia, fu la creazione della provincia della Gallia Cisalpina e la fondazione della colonia di Aquileia nel 181 a.C.

La fondazione di una colonia in un territorio conquistato comportava l'immissione nella nuova città e nel suo territorio di coloni romani, quasi sempre ex-soldati, a cui veniva affidato un appezzamento di terreno da coltivare.

Il processo di colonizzazione interessò tutto il Veneto, città dopo città, e comportò la costruzione di lunghe e importanti strade. I due interventi, inserendo stabilmente l'elemento romano nel territorio, miravano a rendere duratura la conquista e permettevano la diffusione della civiltà romana nel mondo paleoveneto. Le strade avevano sì una funzione militare e commerciale, ma anche di veicoli di cultura.

Dal 150 al 70 a.C. si assiste alla costruzione di importanti strade come la Postumia (Genova Aquileia), Aurelia (Padova Asolo), Annia (Adria Aquileia). Treviso comunque fu esclusa dal percorso di queste strade e non ebbe pertanto il florido sviluppo dei centri vicini che invece ne venivano attraversati, come Opitergium e Aquileia.

Treviso trovò la sua via di comunicazione preferenziale nel Sile che la collegava ad Altino ed al mare Adriatico.

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