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Breve storia di Treviso |
| Antico sigillo medioevale della città |
Centro abitato dall'epoca del bronzo (stazioni lungo il Sile a sud della città), il romano Tarvisium, ascritto alla tribù Claudia, diventa "municipium" in un'età compresa tra il 49 a.C., data della concessione della cittadinanza, e il I sec. d.C.
La centuriazione di Treviso occupava l'alta pianura a nord della città, compresa tra il Montello e il Piave.
Risparmiata da Attila, divenne fiorente sotto i Goti ed i Longobardi, che ne fecero un ducato. Coi Carolingi assunse a capitale di una Marca, ed ebbe una zecca, fiorente nel secolo IX.
La città, devastata dagli Ungheri verso il 911, venne elaborando i suoi ordinamenti comunali, riconosciuti nel 1164 dal Barbarossa. Essa apparve allora favorevole all'Impero, ma nello stesso anno aderì alla Lega Veronese, poi alla Lega Lombarda, combattè a Legnano, trattò la pace di Costanza.
Cominciò allora la sua epoca più gloriosa. Estese il dominio, si abbellì, fu prospera ed ospitò poeti e trovatori e tenne feste cavalleresche (famosa la festa del Castello d'Amore), che le valsero il nome di "Marca gioiosa et amorosa".
Ma nel 1237 cadde sotto la tirannia di Ezzelino e Alberico da Romano. Alla loro morte tornò alla libertà ma risorsero presto le lotte tra i ghibellini ed i guelfi. Il capitano dei guelfi Gherardo da Camino divenne signore della città nel 1283 e la governò acquistando la fama di valoroso e cortese (Dante lo ricorda nel Purgatorio, canto XVI, 124 e seg.).
Treviso ebbe poi il dominio dei conti di Gorizia e di altri vicari imperiali; nel 1328 fu la volta della signoria degli Scaligeri fino al 1339 quando fu acquisita da Venezia. Nel 1381 passò sotto Leopoldo d'Austria che nel 1384 la vendette ai Carraresi di Padova. A questi la città fu tolta dai Visconti finchè nel 1389 i trevigiani si dettero spontaneamente a Venezia, che procurò loro una lunga e prosperosa pace, ricambiata da Treviso con una sicura fedeltà.
Condivise le sorti della Serenissima fino al 1797 quando cadde sotto l'urto delle armate di Napoleone. La città passò quindi all'Austria e poi al Regno Italico (1805) e di nuovo all'Austria (1813). Nel 1848 seguì Venezia nella rivoluzione contro gli austriaci, ma il 14 giugno dovette arrendersi.
Finalmente il 15 luglio 1866 vi entrarono i bersaglieri italiani.
Soffrì per i bombardamenti aerei durante la guerra 1915-18, ma ancora di più durante l'ultimo conflitto mondiale, quando subì un bombardamento americano che causò migliaia di vittime e distrusse molti edifici pubblici e monumenti di notevole interesse storico ed artistico.
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