I Seviri

I cittadini di Treviso furono iscritti in una delle 35 tribł: la Claudia.

Una lapide riporta i nomi di quattro "Seviri" che fecero lastricare e munire di marciapiedi (via cum crepidinibus) una strada che andava dal Quadruvio (incrocio del cardo col decumano) al muro di cinta posto lungo il Sile.

Questa strada č identificabile con il Calmaggiore (in antico callis maior) i cui resti sono individuabili nel tratto visibile sotto il negozio di Marzą con direzione N-W.

E' questo il senso di quanto sta scritto, in caratteri latini non molto regolari ma ben leggibili e chiari, nella lapide riprodotta, rinvenuta nel 1760 durante i lavori di rifacimento del Duomo, una cui copia č oggi fissata all'esterno del campanile contiguo al tempio.

I Seviri erano i sei magistrati preposti all'edilizia, alla giustizia, ecc.

"L. LAMPONIUS L.L.ONESIMUS
P. CARMINIUS P. L. LICINIUS
P. TERENTIUS P.L. VEGETUS
P. CARMINIUS P. L. PRIMUS
IIIIII VIRI
VIAM CUM CREPIDINIBUS
A QUADRUVIO AD MURUM
STRAVERUNT
OB HONOR."
"Lucio Lamponio Onesimo liberto di Lucio, Publio Carminio Licinio liberto di Publio, Publio Terenzio Vegeto liberto di Publio, Publio Carminio Primo liberto di Publio, Seviri, hanno fatto lastricare la via con i marciapiedi dal quadruvio fino al muro, per loro onore"

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