La Signoria dei Da Camino

Nel 1268 Gherardo dei Castelli uccise il fratello del Vescovo. Il Comune si lasciò così guidare dalle nobili famiglie degli Azzoni e degli Avogaro, amici di Gherardo Da Camino, allora Capitano di Feltre e Belluno. Gherardo Da Camino approfittò della situazione di incertezza che regnava in città per entrare di nascosto a Treviso ed impadronirsi del potere. Il Consiglio cittadino lo nominò Capitano Generale, in pratica signore assoluto di Treviso.

Comiciò allora un governo definito dagli storici assoluto, ma giusto e saggio. Il Da Camino mantenne ottimi rapporti con Venezia, ospitò letterati ed artisti (tra i quali Dante Alighieri), nonchè numerosi "maestri d'arte", impegnati nella costruzione della Chiesa di San Nicolò, di San Francesco e del Palazzo del Comune. Inoltre si interessò delle condizioni igieniche della città migliorandole notevolmente, promosse la costruzione di strade e ponti, emanò norme rigorose sulla qualità dei viveri, favorì il miglioramento dei rapporti fra laici e religiosi, ebbe grande cura per l'affermazione dello Studio o Università, che sotto il suo governo raggiunse il massimo splendore.

Sigillo di Gaia da Camino

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