La luna nelle religioni e
nelle credenze popolariNei più diversi contesti culturali sono presenti concezioni religiose, tradizioni mitiche, pratiche rituali, esprimenti, ed una serie assai ampia e complessa di valori connessi con l'astro lunare. In diversi ambienti culturali c'e una frequente connessione tra la Luna e alcune sfere della vita vegetale, animale e umana.
Una connessione frequente è quella tra la Luna e la fecondità sia a livello terrestre, agrario, sia a livello animale e umano. Molto spesso siffatta connessione si esprime in contesti mitici gravitanti attorno a personaggi sovrumani variamente posti in rapporto con la Luna, la cui attività e le cui vicende fondano e garantiscono la promozione della fecondità.
Altro aspetto caratteristico delle mitologie lunari è costituito dalla tematica della morte, considerata come un momento del ciclo vitale, il quale completa un movimento alternante presenza-assenza della vita stessa. Secondo alcune narrazioni mitiche presenti presso popolazioni primitive, la Luna intesa come personaggio sovrumano assai attivo alle origini, determina per gli uomini la realtà della morte ovvero sperimenta la prima morte. Talora la Luna, in quanto elemento cosmico, è considerata come luogo di soggiorno dei defunti, sia temporaneo in attesa di una reincarnazione delle anime, sia definitivo.
Una serie di frequenti connessione è riscontrabile tra la Luna e alcune specie animali sia nel senso che in alcune mitologie il personaggio Luna assume caratteri teriomorfici, sia nel senso che alcuni animali sono posti in speciale rapporto con la Luna; tra essi si può menzionare per esempio il maiale nell'ambito di numerose culture di allevatori e agricoltori.
Presso i Sumeri e gli assiro Babilonesi si riscontra la
figura di Sin , dio lunare, datore di fecondità, mentre precise
connotazioni lunari presentano il Dio Men in Asia Minore e Selene
in Grecia.
In altri casi divinità di carattere diverso, ma
solitamente connesse alla sfera della fecondità, assumono aspetti lunari abbastanza
rilevanti, come Anhita in Persia, Ishtar-Astarte nell'area
siro-mesopotamica, Hathor e Iside in Egitto, Artemide
in Grecia e Diana a Roma.
In molte mitologie i personaggi di riferimento lunare appaiono inseriti in un rapporto di parentela con divinità a carattere solare, costituendo talvolta delle coppie divine di tipo particolare. Così per esempio nella religione degli Inca il Sole, Manco Capac, è fratello e sposo di Mama Oello, la Luna; allo stesso modo nella religione Scandinava il Dio Sole Freir e la Dea Luna Freia sono insieme fratelli e sposi.
Molto importante è infine in alcune culture il riferimento alla Luna per il computo calendariale fatto in relazione al mese e all'anno lunare. Si ricorderà inoltre il rilievo dell'astro nelle speculazioni astrologiche, oltre che nell'ambito delle pratiche magiche e dell'alchimia.
Non vi è forse alcun altro fenomeno
celeste, oltre alla sporadica apparizione di comete, che abbia colpito l'immaginazione dei
popoli primitivi più di un'eclissi di Sole o di Luna . Vedere
scomparire all'improvviso il Sole, sia pure per pochi minuti, era uno spettacolo che
allora doveva destare angoscia e terrore. Altrettanto, la graduale scomparsa dalle Luna piena, a cui era associato il fenomeno
della licantropia, era considerato presagio di imminenti sventure, abilmente sfruttato
da quei sacerdoti Caldei che, attraverso il ciclo di Saros erano
riusciti a penetrarne il segreto e a prevederne le occorrenze.