La Luna in letteratura
Per quel senso di mistero e di enigmatico che
provoca nelle menti degli uomini, la Luna è stata fonte di ispirazione e stimolo di
riflessione per molti artisti di qualunque epoca o movimento.
In particolare nel campo della letteratura, molti poeti e
scrittori in genere hanno fatto riferimento, nelle loro opere, alla Luna per il suo
candore quasi mistico, per la sua presunta appartenenza al mondo del soprannaturale e
divino.
Uno dei primi grandi poeti che parlò della Luna, fu sicuramente Dante Alighieri che nel Paradiso parlò di quello che egli considerava un pianeta, cercando di interpretare il significato e l'origine delle macchie lunari.
La Luna assume un ruolo fondamentale anche nella poesia di Giacomo Leopardi , in cui la Luna appare come una confidente del poeta (nel canto "Alla Luna"), ma anche come indifferente alle vicende umane(nel "canto notturno di un pastore errante dell'Asia").
Citazioni alla Luna si possono trovare anche in D'Annunzio e in particolare nel componimento "La sera fiesolana" in cui la Luna partecipa a creare un'atmosfera di sogno e di indeterminatezza.
Un'altro dei poeti che espresse, in tempi precedenti, la sua concezione della Luna in una sua opera è l'Ariosto, che nell' "Orlando Furioso" parla di "Astolfo sulla Luna"