La Luna in Giacomo Leopardi
In questo disegno di Modigliani è rappresentato Leopardi in uno
stato di contemplazione e allo stesso tempo dialogo con la Luna. Questa
stessa situazione la possiamo trovare nella poesia "Alla
Luna" scritta da Leopardi stesso, dove troviamo il tema del ricordo
come fonte di piacere anche quando oggetto del ricordo sono eventi o situazioni
dolorose.
La Luna in questo componimento
assolve la funzione di confidente privilegiata o addirittura unica del
poeta richiamando il tema della solitudine; egli infatti quando si trova
in uno stato di angoscia sale sul colle descritto nel componimento e resta
lì ad ammirare la Luna e a ricordare, perchè n fondo il ricordo
è sempre una cosa piacevole anche se come soggetto ha avvenimenti
tristi.
La Luna comunque, nonostante sia
l'unica confidente di Leopardi, assume anche caratteristiche negative:
essa infatti è simbolo della Natura in generale che, proprio come
la Luna, si dimostra indifferente alle sciagure e alle angoscie umane e
qualunque cosa succeda rimane lì impassibile e intatta: questo lo
si può notare nel "Canto notturno di un pastore errante
dell'Asia " dove il Leopardi considera la costitutiva
infelicità dell'intero genere umano e anzi di tutti gli esseri viventi.
Il poeta infatti si riferisce alla
Luna con gli aggettivi "vergine" e "intatta" che mettono in contrasto la
condizione mortale dell'uomo e quella imperturbata ed eterna della Luna.
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