La Luna in Gabriele D'Annunzio
"... la Luna è prossima
a le soglie cerule e par che innanzi a se distenda un velo ove il nostro
sogno si giace e par che la campagna già si senta da lei sommersa
nel notturno gelo e da lei beva la sperata pace senza vederla."
G.D'Annunzio
"La sera fiesolana"
All'orizzonte, alle soglie del
cielo, si annuncia il chiarore della Luna sorgente: è come un velo,
un incanto che invita il poeta e la donna all'abbandono e al sogno. Ma
anche la natura partecipa quasi della musicale dolcezza dell'ora e si lascia
sommergere dal refrigerio del gelo notturno e dalla pace alla quale, quasi
come una creatura umana, ha anelato.
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