La scuola


Bambini sui banchi di scuola


C'erano poche aule ma erano grandi, perchè ci dovevano stare molti bambini; d'inverno ognuno portava un pezzo di legna per riscaldare l'aula; i banchi erano in legno e messi due a due. C'era la lavagna, il quadro del re; quando si entrava in classe si diceva una preghiera. I servizi normalmente erano all' esterno. La scuola era frequentata sopratutto dai più ricchi, mentre i più poveri dovevano lavorare fin da bambini. Di solito si frequentava sino alla terza o al massimo sino alla quinta elementare. I più ricchi portavano quaderni a righe o a quadri, il libro di lettura, il sussidiario, le penne ed i colori, gli altri invece portavano una penna e dell' inchiostro, un libro e alcuni quaderni. Come cartella usavano un sacchetto di tela con due manici o la "sacheta", una cartella fatta di rami flessibili di salice intrecciati. I bambini più poveri indossavano vecchi indumenti che spesso erano stati usati dai fratelli maggiori, e perciò erano pieni di toppe. Le scarpe erano sempre più grandi del dovuto per il fattore crescita. I benestanti invece andavano a scuola con dei bei vestiti, un grembiule nero e delle belle scarpe. La scuola era divisa tra ricchi e poveri, anche per quanto riguardava le materie scolastiche; i ricchi studiavano l' italiano, la storia, la geografia, la matematica, le scienze, il disegno e la religione, mentre i più poveri studiavano solo tre materie: italiano, matematica e religione. I compiti per casa venivano dati raramente, erano generalmente pochi, d'italiano e matematica.