Testimonianze

Sig.ra Giuseppina Biasiotto (Classe 1902)

Memorie

Ricordo che siamo partiti, a piedi, con quel po' che potevamo portare con noi. Eravamo in dieci: i miei genitori, io le mie sorelle Ines, Massima, Riccarda, Filomena, Rina ed i miei fratellini Francesco di sette anni e Alessandro di cinque. Mio fratello Licurgo, classe 99, aveva diciotto anni e quindi era soldato. Durante il viaggio il piccolo Francesco si ammalò. A Sarmede, eravamo alloggiati in una stalla, lui stava molto male e giunse l'ordine di ripartire. I miei genitori non sapevano come fare con quel bambino moribondo; durante la notte morì. Mio padre e un nostro vicino di casa quella notte andarono in cerca di tavole, le trovarono schiodandole da un pavimento, tornarono e costruirono una piccola cassa con la quale seppellimmo Francesco, prima di riprendere il nostro cammino di profughi.
Ricordo che durante la malattia mio fratello diceva sempre a nostra madre: "Vero, che quando torniamo a casa mi darai un uovo da mangiare?"