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Durante
i 'filò', le veglie invernali in stalla nelle quali si passava il tempo lavorando (a
spannocchiare, mondare i radicchi rossi, riparare gli attrezzi, filare) i pastori erano
ospiti graditi perchè bravissimi a raccontare fiabe e storie di magia. Venivano chiamati a suonare e
cantare anche nelle novene del periodo natalizio e nella questua della 'stella' da Santo
Stefano fino all'Epifania; nel periodo carnevalesco le 'baghe' accompagnavano i balli
mascherati nelle stalle e nelle aie.
Un ricordo di queste
musiche rituali sopravvive nel ballo 'delle pive' della zona agordina e nelle canzoncine
delle 'stelle', diffuse in tutto il Veneto, che servivano a chiedere dolci o denaro per
gruppi di bambini che passavano di casa in casa ad augurare buone feste portando come
insegna una grande stella illuminata da una candela in ricordo della cometa. |
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