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Nell' ottocento la destrutturazione urbana medioevale raggiunse il suo apice evidenziando chiaramente lo spostamento dell'asse urbanistico e commerciale fuori le mura nella zona pianeggiante a sud del colle. Fu questo il periodo in cui venne aperta la gradinata degli Alpini che determinò una frattura sull'andamento longitudinale dell'insediamento medioevale collegando il nuovo corso Vittorio Emanuele e Mazzini (sistemazione viaria sull'antica strada del Refosso che costeggiava il fossato posto a ridosso delle mura scaligere) con la piazza G.B. Cima, sul cui fondo "spicca" tuttora l'imponente mole del Teatro dell'Accademia (1846-1848), sorto sull'area delle trecentesche case dei Coderta che si affacciavano con "discrezione" sulla piazza senza impedire la vista del colle. |