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Se il quattrocento ed il cinquecento fu caratterizzato dall'accrescersi
delle attività mercantili favorite dal coinvolgimento commerciale
determinato dalla dominazione veneziana. è anche vero che
dopo la vittoria contro gli Ungheri a fianco del patriarca di
Aquileia ridotto a suddito (1420), Conegliano perse la funzione
di avamposto strategico e roccaforte di confine, per entrare nella
più prosaica vita di retrovia, divenendo in tal modo simile
a qualsiasi altra terra di dominio. Così già verso
la fine del XV secolo le strutture difensive cominciavano ad essere
abbandonate essendo venuta meno la loro funzione; si avviarono
inoltre delle vere e proprie demolizioni, i cui materiali vennero
venduti o reimpiegati per nuove costruzioni. Fu attivato in tal
modo un processo di "smantellamento" strutturale che
raggiungerà il suo culmine nel corso del '700: già
nel 1702, delle circa settanta torri che avevano rappresentato
il baluardo del perimetro delle mura, ne rimanevano in piedi solo
ventisei ; verso la fine del secolo poi venne decisa la demolizione
del castello con l'annesso palazzo Pretorio e la chiesa di S.
Marco, per poi utilizzare i materiali ricavati nella costruzione
del Palazzo Comunale (1744) e per l'ampliamento della chiesa di
S. Maria dei Battuti.
La Serenissima stessa, e poi i Francesi, intervennero con provvedimenti
di chiusura se non di demolizione di alcuni tra i più vecchi
conventi, a tal punto che di alcuni edifici come S.Antonio, S.Maria Mater Domini e S.Polo, non rimangono più tracce. |