L'ORIGINE






Conegliano è uno dei maggiori centri veneti, non capoluogo di provincia, che conserva un centro storico con un solido impianto urbanistico medioevale, sviluppatosi nell'area pedemontana in un territorio collinare. Ancor oggi è possibile penetrare nelle maglie viarie e architettoniche del centro storico che si sviluppa a fasce parallele, seguendo dolcemente l'andamento delle curve di livello fino al limite della pianura sottostante. In cima al colle si staglia, isolata, la rocca, testimonianza di una sua arcaica funzione d'avvistamento e difensiva nei confronti delle popolazioni barbariche provenienti da nord e da est. A tal proposito è probabile che si sia verificato un insediamento umano consistente sul colle, a ridosso di un'arcaica piazzaforte, proprio in concomitanza all'arrivo dei barbari, visto che le strade di pianura erano diventate insicure e luogo privilegiato di ruberie e di morte. Dopo il passaggio cruento nel V secolo d.C. dei Goti, degli Unni, degli Alani, degli Ostrogoti, degli Eruli e ancora dei Goti, giunsero i Longobardi (568) i quali determinarono la frammentazione dell'antico municipium romano di Opitergium (l'odierna Oderzo) di cui anche Conegliano faceva parte, costituendo un ducato che durò duecento anni (568-774), comprendente Feltre, Belluno, Pieve di Soligo e molto probabilmente anche Conegliano.