Istanza per la revisione dei disciplinari di concessione
di acqua pubblica nel bacino del Piave

Prot. n. 4133

Oggetto:

Raccomandata A.R. a:

In occasione dell’incipiente rinnovo di grandi derivazioni di acqua pubblica rilasciate dai Ministeri dei Lavori Pubblici e delle Finanze a scopo idroelettrico ed irriguo, i sottoscritti Amministratori degli Enti Locali delle provincie di Treviso e Venezia, ai sensi delta legislazione vigente,

premesso

tutto ciò premesso

I sottoscritti Amministratori degli Enti Locali delle Provincie di Treviso e Venezia, in ottemperanza ai richiamati disposti legislativi,

SI OPPONGONO FORMALMENTE

al rinnovo delle derivazioni in argomento con le vigenti quantità di prelievo;

chiedono

al Ministro dei Lavori Pubblici, al Ministro delle Finanze, a tutto il Governo ed all'Autorità di Bacino Fiumi Alto Adriatico di procedere con urgenza alla revisione e riproposizione complessiva di tutte le concessioni di captazione, e relativi disciplinari, di acque pubbliche a scopo idroelettrico con annessi obblighi irrigui gravanti sul bacino del Piave a suo tempo stipulate dai Ministeri dei LL.PP. e delle Finanze e tuttora in fruizione dell'ENEL S.p.A. e degli altri Enti derivatari, uniformandosi ai seguenti criteri:

CHIEDONO ALTRESI’

Cimadolmo, 27 giugno 1996

Seguono le firme dei SINDACI DEI COMUNI DI (conformemente agli atti deliberativi dei rispettivi Consigli Comunali sottoelencati):

(*) II Consorzio Acquedotto Sinistra Piave nell'approvare l'istanza ha integrato con: "... legittimità legate, come nel caso del Consorzio di Bonifica Pedemontano Sinistra Piave, all'uso della risorsa idrica nello stretto periodo della stagione irrigua;"
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