1996 - L'anno delle comete
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Vi proponiamo notizie e informazioni scientifiche sulle tre comete più importanti del 1996: in questa pagina vengono messe a confronto le loro caratteristiche, mentre nelle pagine dedicate a ciascuna di esse troverete altri dettagli.
Questo lavoro è stato eseguito con il patrocinio del Collegio Pio X e mediante l'utilizzo degli strumenti
scientifici del Collegio e del "Centro Incontri con la Natura - Don
P.Chiavacci". Gli autori sono G.Umbriaco, G.Marini e D.Bellio. Il coordinatore
scientifico della ricerca e della stesura delle pagine è D.Bellio.
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Le comete ben visibili a occhio nudo arrivano in media al ritmo di una ogni 10 anni. Ma
dal 1976 non se ne videro più, fino al 1996, quando ne sono arrivate due. Grandissimo
interesse ed eccitazione da parte degli astronomi, grande aspettativa anche da parte degli
appassionati e della gente comune.
Selezionando una qualunque immagine avrete un'ingrandimento o altre informazioni in finestre separate. |
Le comete danno origine ad uno dei grandi spettacoli della natura e coinvolgono da sempre l'immaginario collettivo, ma sono oggetti problematici, misteriosi e in parte imprevedibili anche per gli astronomi.
Il comportamento estremamente vario delle comete, all'occhio
dell'osservatore, è dovuto a
Prendendo come esempio le ultime tre comete su cui abbiamo lavorato, vi spiegheremo perché i passaggi delle comete presentano grande varietà.
Le orbite delle tre comete Hyakutake, Tabur e Hale-Bopp, rappresentate in questa pagina, sono alquanto diverse. I parametri che definiscono l'orbita di una cometa sono 6, ma solo alcuni di questi intervengono significativamente sulla visibilità e spettacolarità dell'oggetto. L'inclinazione dell'orbita rispetto all'eclittica influenza direttamente la visibilità per i diversi emisferi; la minima distanza che la cometa raggiunge dal Sole (distanza del Perielio) determina l'attività del nucleo e la formazione di una coda più o meno consistente; la distanza dalla terra (distanza geocentrica) determina l'estensione apparente della coda. Così si spiega come la cometa Hyakutake, pur con un nucleo di piccole dimensioni, sia stata vista con oltre 30° di coda a causa della notevole vicinanza al nostro pianeta. I parametri orbitali di una cometa non mutano notevolmente nel tempo, a meno che non subentrino importanti perturbazioni da parte dei grossi pianeti. La possibilità di avere una cometa brillante e spettacolare dipende, oltre che dal tipo di orbita, anche da come la cometa e la Terra si trovano in occasione del loro rendez-vous.
La distanza dalla terra
E' intuitivo che le comete appaiano tanto più luminose
quanto più si avvicinano alla terra. La morfologia di una cometa dipende dalla
prospettiva con cui si osserva la sua orbita. Una visuale laterale, rispetto al piano
orbitale, mostrerà presumibilmente una coda ampia a ventaglio, una vista sul piano
dell'orbita, trasversalmente alla direzione del moto, facilmente farà vedere una coda
lunga e sottile e talvolta anche un'anticoda, per un effetto di prospettiva. Una cometa
vista parallelamente alla sua direzione di movimento (mentre si avvicina alla terra o
mentre si allontana lungo la visuale) presenterà una coda molto poco appariscente.
(esempi)
| Le comete passate più vicino alla terra | ||||
| Data | Cometa | UA | Mil Km | |
| 1366/10/26 | Tempel - Tuttle | 55P/1366 U1 | .0229 | 3.43 |
| 1702/4/20 | ? | C/1702 H1 | .0437 | 6.54 |
| 1743/2/8 | ? | C/1743 C1 | .0390 | 5.83 |
| 1760/1/8 | Great comet | C/1760 A1 | .0682 | 10.2 |
| 1763/9/23 | Messier | C/1763 S1 | .0934 | 14.0 |
| 1770/7/1 | Lexell | D/1770 L1 | .0151 | 2.26 |
| 1797/8/16 | Bouvard - Herschel | C/1797 P1 | .0879 | 13.1 |
| 1805/9/12 | Biela | 3D/1805 V1 | .0366 | 5.48 |
| 1853/4/29 | Schweizer | C/1853 G1 | .0839 | 12.6 |
| 1862/7/4 | Schmidt | C/1862 N1 | .0982 | 14.7 |
| 1864/8/8) | Tempel | C/1864 N1 | .0964 | 14.4 |
| 1927/6/26 | Pons - Winnecke | 7P | .0394 | 5.9 |
| 1930/5/31 | Schwassmann - Wachmann 3 | 73P/1930 J1 | .0617 | 9.2 |
| 1961/11/15 | Seki | C/1961 T1 | .1019 | 15.2 |
| 1983/6/12 | Sugano - Saigusa - Fujikawa | C/1983 J1 | .0628 | 9.4 |
| 1983/5/11 | IRAS - Araki - Alcock | C/1983 H1 | .0312 | 4.7 |
| 1996/3/25 | Hyakutake | C/1996 B2 | .1018 | 15.2 |
| Distanze minime della cometa Halley | ||
| Data | UA | Mil Km |
| 374/4/1 | .0884 | 13.2 |
| 607/4/19 | .0898 | 13.4 |
| 837/4/10 | .0334 | 5.00 |
Il nucleo
Le comete hanno un nucleo solido composto di silicati simili alle rocce terrestri, probabilmente in minuti granuli e piccoli pezzi, tenuti assieme da gas ghiacciati (monossido di carbonio, metano, ammoniaca, acqua, formaldeide etc.) che sublimano avvicinandosi al sole. La coda è formata dai materiali che fuoriescono dal nucleo: i gas che sublimano e che vengono ionizzati dalla radiazione UV del Sole e le polveri che la cometa disperde lungo la sua orbita. La quantità di materiale disperso dipende dalla estensione della superfice attiva e dal grado di frammentazione del nucleo. E' importante studiare col maggior dettaglio possibile i nuclei delle comete, per cercare di capire la loro composizione chimica (che si ritiene tipica della nube primordiale da cui si formò il Sistema Solare), i fenomeni che avvengono al loro interno ed i mutamenti che essi subiscono nel tempo.
Proprio per osservare una cometa da una distanza minima, durante l'ultimo passaggio della cometa Halley (1986) è stato organizzato il lancio di una sonda (Missione Giotto). La sonda spaziale Giotto, inviata incontro alla cometa, passò ad una distanza minima di circa 450 Km., facendoci vedere per la prima volta la forma di un nucleo cometario ed i fenomeni che danno origine alla chioma ed alla coda.
Certo il confronto delle caratteristiche particolari di varie comete è interessante e utile alla comprensione dei fenomeni scientifici che le riguardano. Ma il passaggio di una cometa è anche un'avventura affascinante, una sequenza di fenomeni da raccontare, di ipotesi da verificare e di previsioni per il futuro.
Guardando le pagine di dettaglio troverete la cronaca del passaggio della Hyakutake e della Tabur. Troverete anche le
posizioni della Hale-Bopp durante i prossimi mesi, e vi invitiamo ad
osservare lo spettacolo del suo passaggio, perché siete ancora in tempo, mentre per le
altre due, se ve lo siete perso, potete provare ad inseguirle su Internet con i links che
abbiamo preparato per voi.
richieste dal 10-3-1997.
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