Osserviamo le Leonidi
colrul1.gif (2424 bytes)

Le piogge meteoriche, specie di grande intensità, sono tra i pochi fenomeni astronomici che possono essere al tempo stesso emozionanti, spettacolari e facilmente osservabili, anche da parte di osservatori non esperti di astronomia.

Possiamo distinguere due tipi principali di osservazione: l'osservazione visuale  e l'osservazione fotografica, entrambe accessibili a chiunque, a patto di prendere qualche precauzione  e di applicare qualche giusto accorgimento. Qualunque tipo di osservazione si intenda effettuare è necessario in ogni caso trovarsi in un luogo buio, lontano dalle luci della città o da zone ad alto inquinamento atmosferico, l'ideale sarebbe una località ad una certa quota (almeno qualche centinaio di metri s.l.m.).

Il fatto che l'osservazione possa prolungarsi per un lungo tempo (2-3 ore), spesso nella seconda parte della notte, ed in condizioni climatiche particolari (le Leonidi si osservano a metà Novembre) rende necessario prevedere un abbigliamento adatto in grado di garantire protezione dal freddo e soprattutto dall'umidità.

Carta del cieloPer l'osservazione visuale, dovendo rimanere a naso all'insù per parecchio tempo, è consigliabile disporsi in una posizione comoda: sdraiati o distesi su di una sedia a sdraio regolabile, in modo da poter variare la direzione di osservazione. Sarebbe utile saper riconoscere la zona del cielo in cui appaiono le meteore, in modo da poter identificare la traiettoria di una meteora rispetto alle costellazioni di sfondo e stabilire la posizione del radiante.

Ci si può dotare di una cartina del cielo, di dimensioni e scala appropriate, sulla quale segnare con un tratto a matita la traiettoria apparente delle meteore e l'ora esatta dell'apparizione. Alla fine della nottata potremo così avere la registrazione, quasi "fotografica" delle nostre osservazioni, potremo vedere come le scie luminose  divergano da un comune punto del cielo (Radiante) e potremo mostrare agli amici i risultati della nostra faticata! Potete stampare la mappa qui riprodotta sulla vostra laser o inkjet.

Per chi non avesse dimestichezza con la volta celeste, varrebbe la pena effettuare qualche osservazione preventiva in modo da riconoscere con sicurezza le costellazioni principali e non trovarsi, la notte fatidica della pioggia meteorica, a guardare nella zona sbagliata del cielo o magari ad un'ora in cui la costellazione non è neppure visibile! Potete prelevare da questa pagina una mappa del cielo preparata per l'osservazione delle Leonidi in due versioni: mappa2 (273kb) per stampanti a 200dpi e mappa6 (1421kb) per stampanti a 600dpi.

Per l'osservazione fotografica è necessario poco di più, anche se i livelli a cui si può portare l'osservazione sono vari, anche molto sofisticati. Sono sufficienti una macchina fotografica, un cavalletto ed uno scatto flessibile. In questo caso si richiede in modo ancor più deciso una zona di osservazione priva di luci di disturbo e con il cielo terso e buio, anche se non potremo essere noi a scegliere le condizioni metereologiche.

La camera fotografica può essere una qualsiasi reflex con ottiche intercambiabili, preferibilmente di tipo meccanico o che non necessiti comunque dell'uso di batterie (che è meglio togliere) per il funzionamento dell'otturatore, in quanto le pose prolungate possono portare allo scaricamento della batteria e conseguente blocco dell'otturatore ed a fastidiose luci parassite dovute ai Led interni dell'esposimetro. E' necessaria la presenza della posa "B", con la quale si potrà tenere aperto l'otturatore per il tempo voluto (normalmente alcuni minuti).

olymp12.gif (12239 bytes)Il fenomeno delle stelle cadenti è caratterizzato dal fatto di coinvolgere una zona relativamente ampia di cielo, nella quale si osservano delle scie luminose, anche brillanti, di brevissima durata. La luminosità della meteora, che può essere elevata, è comunque dispersa lungo tutta la traccia, costituendo così un soggetto che in realtà non impressiona facilmente la pellicola. Questi fatti impongono una scelta quasi forzata di obiettivi con ampio campo di ripresa ed elevata luminosità, nonchè pellicole molto rapide (almeno 1000 ISO).

Potremo dire che una buona scelta è costituita da un obiettivo con focale da 28 a 35 mm (grandangolo) e rapporto d'apertura almeno f/2 oppure un classico obiettivo 50 mm. f/1.8-1.4, del tutto inadatti i teleobiettivi >60 mm. per il piccolo campo inquadrato e la bassa luminosità.

Si dovrà tenere aperto l'otturatore per il massimo tempo possibile, fino al tempo di saturazione della pellicola, cioè fino al momento in cui il fondo del cielo inizia ad imbiancarsi. A parità di condizioni, tale tempo di saturazione sarà minore per obiettivi più aperti (f/1.2-1.4) mentre sarà più lungo per obiettivi più chiusi (f/2-2.8) e di ciò si dovrà tenere conto. Analogamente il tempo di saturazione diminuisce al crescere della sensibilità della pellicola.

Bolide ripreso con otturatore rotanteCome indicazione potremo dire che, con un obiettivo da 50 mm. aperto ad f/1.8, una pellicola da 800 ISO e condizioni di cielo decisamente limpido, il tempo di saturazione è di circa 5 minuti, mentre con 1600 ISO esso diventa già 2.3 minuti. Raddoppiando la sensibilità della pellicola il tempo di saturazione si riduce di un fattore 0.46 (5*0.46 = 2.3), così dimezzando la sensibilità il tempo aumenta nello stesso rapporto (5/0.46 = 10.9). E' sempre buona norma esporre qualcosina meno del numero teorico, in caso di incertezza, in quanto è sempre meglio una foto leggermente più debole, che è possibile correggere in sede di stampa, di una con il cielo molto chiaro.

Se le condizioni del cielo non sono perfette (luci parassite, presenza della Luna, veli etc.) il tempo di posa dovrà essere di conseguenza diminuito, anche dimezzato, in quanto i fattori citati contribuiscono ad un aumento del fondo-cielo. Dovremo poi ricordare di porre la messa a fuoco all'infinito, puntare in una zona laterale rispetto alla posizione del radiante, diciamo 40° - 50°, per vedere delle belle tracce, mentre potremo riprendere un'ampia zona, comprendente il radiante, con un grandangolo ad ampio campo.

ottur12.gif (10209 bytes)Non ha alcuna importanza seguire il movimento delle stelle, in quanto anche con le stelle "strisciate" le tracce meteoriche sono ben visibili e distinguibili e quindi potremo tranquillamente usare un semplice, ma robusto, cavalletto da fotografia anche se, disponendo di un moto orario di inseguimento stellare (inseguitore, telescopio motorizzato o altro) sarà possibile ottenere immagini con le stelle puntiformi nelle quali è assai più facile distinguere le costellazioni attraversate o interessate dalla tracce meteoriche. Se si è fortunati, si potrà catturare la traccia di un "bolide", ed a quel punto sarà bene interrompere la posa (per evitare di saturare il fondo e rovinare l'immagine), dando inizio ad una posa successiva.

Meteorite ripreso con otturatore rotanteUna ricerca seria, che può dare informazioni scientifiche interessanti, si può realizzare con immagini ottenute mediante l'interposizione di un otturatore rotante, con velocità nota (maggiore di 2-3 giri al secondo), davanti all'obiettivo purchè si disponga di immagini effettuate da almeno 2 osservatori posti a vari chilometri di distanza (si può vedere a questo riguardo l'articolo di W. Ferreri sulla rivista Nuovo Orione n.50 Luglio 1996 pag.16). Da tali immagini si può infatti risalire alla velocità effettiva della meteora, alla sua traiettoria reale, la sua quota ed altri interessanti parametri, e partecipare così alla ricerca che molte associazioni conducono.

Per gli appassionati radioamatori esiste poi la possibilità di effettuare osservazioni radio della caduta di meteore anche in condizioni nelle quali la fotografia sarebbe impossibile (cielo coperto o pieno giorno etc.) ed il tutto con un'attrezzatura molto semplice. Da vedere il sito della IMO

Fotografia srlRimane comunque da dire che, in ogni caso, i risultati si ottengono provando e sbagliando (quasi mai al primo tentativo) e che è sempre bene contattare e consigliarsi con i gruppi degli astrofili o con persone che hanno già una certa esperienza.

Aspettiamo quindi, con ansia, il prossimo 17 Novembre e, per mal che vada, ci sarà comunque rimasta la voglia di provare ancora! Per i più volonterosi c'è un invito speciale:

pubblicate le vostre foto nel nostro sito

Se ci manderete le vostre fotografie in formato digitale, corredate dei dati tecnici e dei vostri dati personali, le pubblicheremo insieme alle nostre. Potete prendere contatto con Daniele o Gabriele e per digitalizzare le vostre foto potete rivolgervi a Fotografia srl, che presterà gratuitamente il servizio di digitalizzazione per le foto delle Leonidi. I dettagli si trovano indicando l'icona qui a sinistra.

Tempel-Tuttle

Stelle cadenti

Leonidi

Osservazione

Comete

Home


©1998 Studio CaLion srl - Commenti a webmaster@calion.com