La Cometa Hyakutake C/1995B2


Ultimissima: un'altra cometa eccezionale! Così, sulla stampa specializzata, veniva dato l'annuncio in febbraio 1996 della scoperta della cometa Hyakutake. Un annuncio che colpì di piacevole sorpresa la comunità astronomica e gli appassionati, già da tempo in fermento per la scoperta, avvenuta qualche mese prima, della cometa del secolo 1995O1 Hale-Bopp.

La necessaria prevista attesa di oltre un anno per osservare la grande cometa Hale-Bopp, la prima dopo la cometa West del 1976, si tramutava in una febbrile impazienza per un altro avvenimento che, di lì ad un mese, avrebbe estasiato o talvolta deluso migliaia di persone.

La scoperta è avvenuta il 31/1/96 da parte di Yurji Hyakutake, fotoincisore giapponese ed accanito cercatore di comete, il quale aveva osservato quest'oggetto tra le costellazioni dell'Idra e della Bilancia, dopo aver scoperto, solo 5 settimane prima ed a solo 4 gradi di distanza da questa, un'altra cometa (1995 Y1) assai più modesta. Subito dopo l'annuncio, vennero effettuate numerose osservazioni, al fine di determinare gli elementi orbitali e calcolare le modalità del passaggio della cometa nei dintorni del Sole. Fu subito chiaro che la particolare orbita l'avrebbe portata a passare a brevissima distanza dalla terra.

Fu subito previsto che l'oggetto avrebbe assunto una luminosità eccezionale, una visibilità ottimale per tutto l'emisfero nord e probabilmente avrebbe mostrato una splendida coda. La sua luminosità avrebbe mostrato un aumento rapidissimo, fino a raggiungere magnitudine 0 o negativa. La cometa sarebbe presto passata nel cielo dell'emisfero boreale, passando ad altezze prossime allo zenith, quindi visibile splendidamente per tutta la notte, caso quasi più unico che raro per una cometa, e mostrando una coda estesissima. Sarebbe poi stata visibile, sempre più bassa sull'orizzonte a Nord-Ovest, fino alla fine di Aprile per oltre un mese e mezzo.

Un'occasione ed uno spettacolo da non perdere ... se il maltempo (o forse la proverbiale imprevedibilità delle comete) non ci avesse messo la zampino! Centinaia di persone ed appassionati, pronti a godersi la visione della Hyakutake, sono in qualche caso rimasti delusi perché, proprio nel periodo di massima visibilità, raramente il cielo si è mostrato sgombro da nubi, qui da noi. Per coloro che, sfidando il sonno (alzandosi magari ad ore proibitive), con caparbietà (con diverse levate a varie ore della notte) o soffrendo il freddo notturno (osservando in località di alta montagna), sono riusciti ad osservarla nel momento del suo massimo avvicinamento alla terra, il 25/3/1996, lo spettacolo è stato però incomparabile. Un astro splendentissimo, con la chioma delle dimensioni della luna piena ed una coda luminosa che, a detta di alcuni osservatori, ha raggiunto i 100 gradi di estensione (più di mezzo cielo!).

Così come rapidamente è giunta, così rapidamente, dopo aver passato il perielio il 1/5/1996 a 34 milioni di Km dal Sole, è rapidamente tornata nel buio degli spazi siderali, ed è ormai un oggetto difficilmente visibile anche con grossi strumenti; un ospite inatteso che ha lasciato immagini indimenticabili nella memoria di chi l'ha potuto osservare, ma soprattutto che ha lasciato una grossa mole di dati scientifici da rielaborare.

La caratteristica più significativa è stata certamente la piccola distanza dalla terra a cui la cometa è transitata: soli 15 milioni di Km (.1 UA), cosa assai poco frequente, dato che normalmente la minima distanza di passaggio delle comete varia tra circa .5 UA ed alcune UA.

Una tale vicinanza ha permesso da una parte un'osservazione assai accurata dei fenomeni di attività cometaria (formazione di getti, fontane ed emissione di composti molecolari), con misurazioni altrimenti difficili ed incerte, dall'altra l'osservazione della coda sotto un angolo di visuale particolarmente ampio, tale da rendere l'evento assai spettacolare. E' stato poi possibile l'utilizzo del radar per la misurazione del diametro del nucleo, risultato di dimensioni assai ridotte (1-3 Km) e quindi assai piccolo rispetto alla forte attività che esso ha mostrato. Una possibile interpretazione di ciò è che la porzione di superficie interessata dall'attività cometaria sia stata assai maggiore del 10% circa, caratteristico della cometa di Halley e di altre comete. Un fatto importante è stata anche la scoperta dell'emissione di un flusso di raggi X assai elevato, circa 100 volte più intenso di quanto ci si potesse aspettare per una cometa, del quale non è stata ancora data spiegazione certa.


Posizioni della cometa all'inizio del crepuscolo mattutino e serale alla nostra latitudine



Questi ed altri fatti, quali il presunto periodo di rotazione di circa 6-7 ore, quindi assai breve, l'osservazione di una quantità elevata di molecole di HNC (acido isocianico), composto assai instabile, e la presenza del Deuterio, fanno ritenere che la Hyakutake sia una cometa molto più giovane della Halley.

Si tratterebbe quindi di una cometa piccola, particolarmente attiva e giovane. Potrebbe essere un frammento di una cometa assai più grande, staccatosi durante un precedente passaggio nei dintorni del Sole 14000 o 15000 anni fa.

Durante il suo passaggio, la cometa ha anche mostrato una certa predisposizione alla frammentazione, in quanto sono stati osservati distacchi di frammenti dal nucleo, i più importanti avvenuti il 21/3 ed il 15/4.

Un ulteriore mistero, che ha portato all'ipotesi di un'origine extra-solare della Hyakutake, è la presenza dell'Etano, in proporzioni decisamente sensibili, registrato per la prima volta in una cometa. Vi potrebbero essere diverse spiegazioni per tale fatto, ma la più affascinante ipotesi è che 1996B2 possa essere nata nella nube di Oort di un altro sistema planetario, abbia vagato negli spazi interstellari, per essere poi catturata dal nostro Sole.

Altre informazioni. Per chi vuole approfondire l'argomento abbiamo predisposto alcuni links a siti specializzati, che noi consigliamo. Altre risorse si possono trovare cercando nei siti di ricerca.

Comet C/1996 B2 (Hyakutake) - The Great Comet of 1996. Tutte le informazioni, i dati e le immagini raccolte dalla NASA e riferimenti ad altri siti ancora.
Links to Other Comet Hyakutake Pages. Tutti i links raccolti dalla NASA ad altre pagine sulla Hyakutake.
Comet Hyakutake Image Archive. L'intero archivio di immagini raccolte dalla NASA, più di 1000 immagini consultabili via Internet.
Comet Hyakutake made easy. Risposte alle domande più frequenti sulla Hyakutake e sulle comete in genere, dall'Università di Harward.
Night of the Comet: Hyakutake. Informazioni divulgative con belle immagini.
LASCO Comet Hyakutake. Una ricerca sulla cometa eseguita da una missione nello spazio con strumenti speciali.
Comet Hyakutake Observing Tips. Informazioni generali sulle comete e molti dati sulle singole comete più famose.
X-rays from Comets. Osservazioni eseguite dal satellite per i Raggi X

 

C/1995O1

C/1996Q1

C/1996B2

Leonidi

Home



©1997 Studio CaLion - Commenti a webmaster@calion.com