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A TECNICA DELL' ACQUAFORTE
ACQUAFORTE
Acquaforte è l'antico nome dell'acido nitrico, così chiamato per il suo potere corrosivo. Con lo stesso nome si indica anche la stampa artistica ottenuta da una matrice di metallo incisa utilizzando vari tipi di soluzioni acide.
INCISIONE
Un'acquaforte si esegue effettuando dapprima una serie di operazioni su una lastra di metallo per stampare poi da essa l'opera finita. La stampa si effettua servendosi di un torchio, che comprime il foglio di carta inumidito, contro la matrice inchiostrata. La sequenza delle operazioni è la seguente:
L'effetto della morsura dipende dal tempo di immersione, dal grado di concentrazione dell'acido, dalla qualità del metallo, dalla sua preparazione e dalla temperatura esterna.
Per ottenere varie gradazioni e sfumature o per sottolineare i vari piani del disegno, sulla stessa matrice si eseguono più volte le operazioni 1,2 e 3, in modo che le varie parti del disegno subiscano gli effetti voluti di morsura. Ultimato l'ultimo bagno, la lastra viene liberata dalla vernice, pulita accuratamente, controllata e preparata per la stampa.
STAMPA
Per eseguire la stampa occorre disporre di un torchio apposito. Di solito (Fig. 3) è costituito da un ripiano metallico mobile pressato tra due grossi rulli mossi per mezzo di appositi manici.
Le operazioni da eseguire sono le seguenti:
In questo modo si possono eseguire da un'unica matrice un numero limitato di stampe, prima che la matrice si deteriori e diventi inutilizzabile.
Tutte le stampe eseguite dalla stessa lastra vengono numerate rigorosamente e firmate dall'artista, comprese anche le prove, con due numeri (1/50, 2/50, etc.), di cui il primo è il numero della stampa e il secondo è il totale delle stampe eseguite.
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TECNICHE DI INCISIONE
Le tecniche usate per incidere un disegno su una lastra metallica per
ottenere successivamente una stampa, sono varie. Ciò che le distingue è il metodo usato
per ottenere le linee e il tipo di tratto ottenibile.
L'incisione con il bulino produce delle linee che non possono terminare nettamente, mentre l'acquaforte non può produrre linee sfumate gradualmente. Così le due tecniche sono state usate in combinazione per produrre lastre con linee incise col solo bulino, o incise solo con l'acido, o incise prima con l'acido e poi ritoccate col bulino. Un'altra tecnica ancora, chiamata 'punta secca', consiste nell'incidere con lo stiletto direttamente sulla lastra di metallo.
Nella Fig. 9 sono messi a confronto i segni prodotti dalle tre tecniche.
Altre tecniche usate dagli incisori servono per produrre stampe con particolari effetti tonali ('acquatinta') o per lavorare su un fondo di vernice annerita ('maniera nera').
In tutte le tecniche di incisione il disegno va tracciato con i lati destro e
sinistro invertiti, perché la stampa finale si ottiene 'specchiando' la lastra sulla
carta. L'esempio in Fig. 10 mostra un particolare di una lastra in cui si vedono le parole
"HAI SCOSSO LA TERRA RISANA LE SUE FRATTURE SAL. 59 (60)" esattamente come le ha
incise l'artista.
MATERIALI PER L'INCISIONE
Le lastre usate dagli incisori sono in genere di ferro, zinco o rame. Il rame sembra la scelta migliore. Lo zinco, largamente usato, è piuttosto tenero e produce lastre delicate, da cui si possono eseguire relativamente poche stampe. Il ferro non ha questo svantaggio, ma l'effetto della morsura è molto influenzato dalle condizioni ambientali.
Le lastre devono essere di spessore adeguato, per non subire deformazioni sotto la pressione del torchio, e preparate con cura: lucidate con tecniche apposite, accuratamente pulite e non più toccate fino all'applicazione della vernice. I bordi devono essere smussati per non tagliare la carta durante la stampa e gli angoli devono essere arrotondati.
Ci sono vari tipi di vernici, a base di cera, pece o resina, che si applicano con tecniche diverse e talvolta vengono scurite o annerite per rendere visibile il disegno che si va formando durante l'incisione.
Per incidere la vernice è sufficiente uno stilo appuntito, la cui forma viene scelta dall'artista in base alla sua esperienza per ottenere il segno voluto nella fase di incisione, che determina insieme con la morsura il tipo di solco che si formerà sulla lastra e quindi il 'tratto' finale sulla stampa..
La fase di morsura è la più critica perché influenzata da innumerevoli fattori, tecnici e operativi. La cura, le attenzioni e l'esperienza dell'artista sono determinanti più che non i materiali e i procedimenti usati. Durante la fase di morsura si possono compiere errori che compromettono il risultato finale o producono difetti sulle lastre.
L'inchiostro usato per la stampa si può comprare già pronto, ma alcuni artisti lo preparano in proprio. La procedura di applicazione richiede l'uso di attrezzi adatti per spalmare l'inchiostro, per togliere l'eccesso d'inchiostro e pulire la lastra. Ogni artista ha le sue preferenze e i suoi accorgimenti.
Per le stampe finali viene scelta la miglior carta fabbricata a mano. Prima della stampa la carta deve essere bagnata e lasciata fra lastre piane per almeno 24 ore.
INCISIONI E INCISORI
Potete vedere esempi di acqueforti nella home page di F.Piazza pittore e incisore trevigiano o nella pagina che riporta una serie di vedute della Città di Treviso, tutte dello stesso artista.
L'arte dell'incisione è stata inventata in Europa all'inizio del XVI secolo. Molti grandi artisti hanno usato la tecnica dell'incisione occasionalmente, come tecnica sperimentale o complementare, mentre altri l'hanno adottata come tecnica principale per la loro produzione. Vi proponiamo in un altra pagina un Elenco degli Incisori, forse non proprio completo, ma abbastanza lungo. Di molti artisti potete trovare altre informazioni nel WWW. Qualunque aggiunta o correzione al nostro elenco sarà comunque molto gradita via e-mail.
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