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La Casa dei Carraresi si trova nel centro della Città di
Treviso, in area pedonale, situata tra Via Palestro e il Fiume Cagnan, con una facciata a
porticato sulla strada e un'altra direttamente sul fiume. L'impostazione complessiva
dell'edificio è tipico della città medioevale di Treviso, come confermano altri esempi
documentati, e anche le tecniche costruttive di tutto rispetto, come le fondazioni
sull'acqua e l'impiego sofisticato dei mattoni, sono riscontrabili in numerose altre opere
contemporanee. La posizione e la sua possibile funzionalità hanno avvalorato l'ipotesi
che l'edificio fosse stato usato come casa-magazzino, sul modello della casa fondaco
veneziana. Ma la "Casa dei Carraresi" ha avuto una storia alquanto diversa, che
risulta da vari documenti originali ritrovati recentemente dal Prof.Cagnin.
Nel 1354, un edificio denominato 'domus a Cruce', venne venduto dalla famiglia del
notaio Patresello, allora proprietaria, ai benestanti veneziani Desenove che 15 anni dopo
lo rivendettero ad un altro veneziano Paolo di Gherardo che lo gestiva come albergo. In un
altro documento del 1354 l'edificio è chiamato 'domus sive hospicium de la Croce'.
L'osteria è descritta con precisione in un inventario del 1376, e anche in un altro del
1386, mentre i confini della proprietà sono riportati in più atti notarili.
Questi documenti permettono di affermare che l'attuale Casa dei Carraresi è
l'edificio che conteneva l'osteria alla Croce fin dal 1354. Non è dato sapere se
l'edificio originario del 1200, fosse destinato fin dalla costruzione all'uso come locanda
o provenisse da un utilizzo precedente come abitazione.
I due lati della casa, sul fiume e sulla strada, furono oggetto di importanti
interventi edilizi. Le autorizzazioni richieste, del 1397 e 1402 a Giovanni di Cino
Barisani, nominano la 'domus hospicii a Cruce' e l'hospicium Crucis', ma mai si ha
menzione dei Carraresi in quegli anni di poco posteriori alla loro breve dominazione su
Treviso. Ciò permette di escludere un legame diretto tra l'edificio e la famiglia di
Francesco da Carrara.
Il nome proposto di recente per l'edificio ristrutturato deriva dalla
presenza di tre stemmi dei Carraresi presenti all'esterno della casa. La loro presenza è
una prova indiretta dell'importanza che l'osteria aveva nel 1300 e del movimento nel
quartiere, in seguito chiamato anch'esso 'della Croce'. Gli ospiti dell'albergo erano
infatti persone di varie provenienze e professioni. Tra essi erano frequenti i militari e
i funzionari. Quando Francesco da Carrara fu signore di Treviso, dal 1384 al 1388, molti
personaggi arrivarono in città per insediarsi in posti di potere e controllare gli affari
economici. Alloggiarono anche nelle locande cittadine occupandole in maniera
semipermanente. Una in particolare, quella 'Alle due Spade' fu praticamente requisita da
'stipendiarii' di Francesco. Forse quei personaggi fecero dipingere a fresco le insegne
del loro signore per deferenza o pubblicità o per riconoscere i luoghi convenzionati, da
essi abitualmente usati come base e ritrovo. I trevisani decretarono la cancellazione di
quelle insegne il 29 novembre 1388, e probabilmente si affrettarono a ricoprirle con
l'intonaco... che le conservò fino ad oggi.
L'osteria alla Croce nella seconda metà del 1300 era al centro di una città assai
dinamica, visitata da molte persone, che ricevette nuovo impulso facendo parte della
Serenissima. L'attenzione usata dalle autorità, negli anni attorno al 1400, nel concedere
i permessi per gli interventi edilizi nell'area urbana è esemplare e contrasta con quanto
è avvenuto nei secoli più vicini a noi. Infatti, tra gli edifici medioevali di Treviso,
la Casa dei Carraresi è una fortunata eccezione, valorizzata da una ristrutturazione che
l'ha ridestinata alla vita culturale cittadina come Centro di Convegni della Fondazione
Cassamarca.
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