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MOSTRE 1996/97
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PITTURE. Il sentimento e la forma.
Artisti italiani degli anni Cinquanta e Sessanta.
15 dicembre 1996 - 19 gennaio 1997 |
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L'idea è quella di presentare un percorso della giovane pittura italiana
al di fuori degli usuali schemi critici, quindi senza fare ricorso alle categorie
dell'astrazione, della figurazione, dell'informale e di quant'altro. Quaranta pittori
testimoniano, attraverso un itinerario esplicativo, delle continue mutazioni della pittura
partendo dall'astrazione più geometrica fino alla figurazione più esplicita. La mostra
si connota anche per l'uscita di un'opera editoriale che mai, neppure lontanamente, era
finora stata dedicata ad artisti giovani: due volumi, raccolti in cofanetto, per quasi 700
pagine complessive, con 800 tavole a colori e oltre 100 in bianco e nero. |
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LUIGI TITO. Retrospettiva.
27 marzo - 4 maggio (piano terra) |
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Si tratta della prima vera mostra storica dedicata ad uno dei principali
protagonisti del Novecento veneziano, figlio del grande Ettore Tito. Sono di dieci anni fa
le sue esposizioni a Bologna e Venezia, che fecero il punto sull'attività del pittore
nato nel 1907 e morto nel 1992. Questa di Treviso conterà su una scelta di circa 50 opere
superlative e soprattutto sulla pubblicazione della prima monografia con l'inserimento di
circa 150 quadri. |
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ROBERTO FLOREANI. Opere 1986-1996.
27 marzo - 4 maggio (primo piano) |
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Una delle principali caratteristiche della Casa dei Carraresi sarà
l'attenzione particolare alla giovane arte italiana, anche con la predisposizione di
importanti rassegne monografiche, la prima delle quali è dedicata al vicentino Roberto
Floreali, uno tra i più noti pittori d'avanguardia il cui lavoro deriva dall'eredità
dell'Informale e si arricchisce di temi e motivi tratti dalla filosofia orientale. |
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CLAUDIO OLIVIERI. Carte 1980-1997.
27 marzo - 4 maggio (secondo piano) |
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Olivieri è indubbiamente, e non solo in Italia, una delle presenze più
forti nell'ambito dell'astrazione. Più volte invitato alla Biennale di Venezia e a
Documenta di Kassel, Olivieri (Roma, 1933) si presenterà a Treviso con una scelta di
circa 40 opere su carta degli ultimi 15 anni, mentre per l'occasione verrà pubblicata
un'ampia monografia sul suo lavoro, comprendente anche tutto il suo percorso pittorico. |
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CARMELO CANDIANO. Scultore.
12 giugno - 27 luglio 1997 (piano terra) |
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Il giovane scultore siciliano, uno dei protagonisti più accreditati della
vicenda figurativa, presenterà circa trenta opere in marmo e 20 disegni degli ultimi 10
anni della sua ricerca, che sono stati volti ad un recupero del mondo del mito, riletto
attraverso una forte adesione alla natura della sua terra. |
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CARLO GUARIENTI. Opere recenti.
12 giugno - 27 luglio 1997 (primo e secondo piano) |
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Questa mostra che mette insieme circa 70 quadri egli ultimi dieci anni del
lavoro di Guarienti, è prodotta in collaborazione dei musei francesi di Caen da dove
giungerà e di Antibes, dove poi proseguirà. E' la prima volta che il neo-metafisico
pittore trevigiano, nato nel 1923, espone nella sua città, e proprio quando è al culmine
di una carriera che lo ha fatto diventare uno tra i maggiori ambasciatori della cultura
figurativa italiana nel mondo. |
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PIERLUIGI LAVAGNINO. Opere 1980-1997.
4 settembre - 5 ottobre 1997 (piano terra) |
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Ligure di nascita (1933), Lavagnino ha avuto una grande mostra antologica
a Reggio Emilia nel 1992, come uno dei principali protagonisti della vicenda informale del
nostro Paese. Questa di Treviso, che vedrà la pubblicazione di una vasta monografia sulla
sua opera, punterà invece sugli esisti più recenti, con il fervido tono lirico che molti
dei suoi quadri hanno assunto. |
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TITINA MASELLI. Antologica.
4 settembre - 5 ottobre 1997 (primo piano) |
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Nata a Roma nel 1923, la Maselli, con Carla Accardi, è certamente la
pittrice italiana più importante del secondo Novecento. Cinquanta opere, dagli anni
Quaranta a oggi, testimonieranno il percorso di un'artista che molto ha inciso nelle
vicende del realismo più avvertito alla metà del secolo, miscelando il linguaggio
figurativo con quello astratto e non legandosi mai a nessuna moda. La mostra sarà
l'occasione per la pubblicazione della prima , vera monografia sulla sua opera: un tardo
risarcimento che le era assolutamente dovuto. |
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OTTAVIO SGUBIN. Opere su carta.
4 settembre - 5 ottobre 1997 (secondo piano) |
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Il pittore pordenonese offrirà, con circa 40 fogli, un saggio del suo
lavoro su carta dedicato al tema dei "Barboni", cui la città di Roma ha di
recente dedicato una mostra nell'ambito della pittura su tela. |
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GIUSEPPE CAPOGROSSI. Retrospettiva.
30 ottobre - 8 dicembre 1997 (piano terra e primo piano) |
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E' certamente la mostra più importante di tutto il calendario della Casa
dei Carraresi. Dedicata a uno dei veri, fondamentali protagonisti del Novecento italiano,
e che ha segnato con la sua opera il corso della pittura di moltissimi altri autori. La
mostra di Treviso si caratterizza per l'esposizione sia dell'opera figurativa dei primi
decenni, nell'ambito della Scuola romana, sia di quella astratta della fine degli anni
Quaranta.
Era dalla morte di Capogrossi, avvenuta a Roma nel 1972, che non si realizzava una mostra
simile, esemplata adesso con circa 80 dipinti. |
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MATTEO MASSAGRANDE. Opere su carta.
30 ottobre - 8 dicembre 1997 (secondo piano) |
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Del pittore padovano, ma dalle lunghe frequentazioni trevigiane, si
esporranno circa 40 carte degli ultimi due anni, ad indicare il senso di una recente
ricerca che ha abbandonato certe facili suggestioni, per ricercare la descrizione della
luce che cade sulle cose. |
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GIUSEPPE MODICA. Opere scelte.
13 dicembre 1997 - 18 gennaio 1998 (piano terra) |
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Del pittore siciliano, nato a Mazara del Vallo nel 1953, verranno esposte
circa 40 opere degli ultimi dieci anni, a segnalare il suo gusto per una descrizione della
natura dell'isola, inscritta entro i modi di una costruzione dello spazio molto ricercata,
quasi fiamminga. |
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FRANCO POLIZZI. Opere 1980-1997.
13 dicembre 1997 - 18 gennaio 1998 (primo e secondo piano) |
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Questo secondo pittore siciliano, nato a Scicli nel 1954, ha un forte
legame con il Veneto, avendo studiato all'Accademia di Venezia e avendo abitato a Treviso
per quattro anni. Proporrà una scelta di circa 50 dipinti e 20 pastelli, entro un mondo,
che ha subito il fascino dell'opera altissima di Piero Guccione, però con un senso non
così rivolto al pensiero dell'infinito e dell'immenso, ma più legato al gusto della
quotidianità e con l'amore per l'inserimento della figura umana nel paesaggio. |
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©1996 Studio CaLion


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